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“NON C’È PACE TRA GLI ULIVI” ALL’UNIVERSITÀ DI BERKELEY PROSEGUONO LE INIZIATIVE DEL CENTENARIO DELLA NASCITA DI GIUSEPPE DE SANTIS



 

Dopo le recenti manifestazioni di New York – con il simposio al Calandra Institute - Queens College di Manhattan – e di Berlino – con l’incontro presso l’Istituto Italiano di Cultura – anche l’Università di Berkeley si prepara a celebrare il centenario della nascita di Giuseppe De Santis, con la proiezione di “Non c’è pace tra gli ulivi”, uno dei capolavori del Neorealismo, girato nel 1950 a Fondi, città natale del regista.

La pellicola, la cui proiezione è stata autorizzata dalla Cristaldi Film, sarà proposta con sottotitoli in inglese Mercoledì 26 Aprile prossimo alle ore 20.00 nella Mulford Hall.

Il film sarà introdotto e commentato da Marco Grossi, segretario dell’Associazione De Santis, che risponderà alle domande del pubblico al termine della proiezione e che nei giorni precedenti presenterà anche altri due film italiani classici: il 24 Aprile “La ciociara” (1960) di Vittorio De Sica presso la Hearst Field Annex, e il 25 Aprile “Paisà” (1946) di Roberto Rossellini nella Room 100 della Facoltà di Legge di Berkeley.

Il ciclo di proiezioni è inserito nell’ambito di un convegno internazionale, dal titolo “A Tale of Two Women from postwar Italian cinema to human rights today”, che avrà luogo il 26 Aprile nella Facoltà di Legge dell’Università californiana e prende spunto dal titolo in lingua inglese del romanzo di Moravia e del film di De Sica “La ciociara” per affrontare il tema dei diritti umani partendo dalle vicende storiche delle violenze di guerra e dalle rappresentazioni artistiche ispirate a quei drammatici avvenimenti. Marco Grossi relazionerà sul tema “La hybris dei vincitori. Gli stupri di guerra in Alberto Moravia e Vittorio De Sica”, operando parallelismi e confronti tra il romanzo e la pellicola. Come è noto, “La ciociara” nacque dall’esperienza di Moravia ed Elsa Morante a Fondi, in località Sant’Agata, dal Settembre 1943 al Maggio 1944 durante l’occupazione tedesca, e nelle pagine del romanzo lo scrittore riversò la propria esperienza. Tra gli altri relatori figurano docenti di cultura ebraica, diritti umani, antropologia e diritto internazionale.

L’iniziativa si concluderà il 27 Aprile con lo spettacolo teatrale “Eating pasta off the Floor”, di e con Maria Grazia Affinito, attrice italo-americana che si è ispirata alle vicende delle violenze subite dalle donne nel corso della seconda Guerra mondiale. Lo spettacolo è già andato in scena con grande successo ad Orlando, Santa Cruz, Edmonton, Vancouver, New York e San Francisco.


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